Cosa vorrebbero cambiare le persone?
Problemi quotidiani, idee concrete e luoghi reali. Cerca nella tua città, nel tuo quartiere o nel tema che ti interessa.
Proposte con #Automobilisti
Legenda dei temi
- Accessibilità e inclusione
- Barriere architettoniche e accesso a spazi e servizi per tutte le persone.
- Cultura e comunità
- Biblioteche, iniziative culturali, luoghi d'incontro e socialità.
- Mobilità e trasporti
- Strade, parcheggi, trasporto pubblico e percorsi pedonali e ciclabili.
- Rifiuti e pulizia
- Raccolta dei rifiuti, pulizia stradale e decoro degli spazi.
- Scuola, infanzia e famiglie
- Scuole, servizi per l'infanzia e spazi dedicati alle famiglie.
- Servizi comunali e sociali
- Servizi al cittadino, digitali, sociali e di supporto.
- Sicurezza urbana e illuminazione
- Illuminazione, visibilità e sicurezza degli spazi pubblici.
- Spazi pubblici e manutenzione
- Marciapiedi, piazze, arredo urbano e manutenzione.
- Sport e tempo libero
- Impianti, attrezzature, attività sportive e ricreative.
- Verde e ambiente
- Parchi, alberature, biodiversità e qualità ambientale.
Sagome di bambini per far rallentare gli automobilisti
Introdurre anche in Italia un sistema di segnalazione già utilizzato in Francia, che prevede l'installazione di sagome tridimensionali di bambini a grandezza naturale, colorate e ben visibili, in prossimità degli attraversamenti pedonali davanti alle scuole. Questi personaggi, conosciuti in Francia anche con i nomi di Arthur e Zoé, richiamano immediatamente l'attenzione degli automobilisti, ricordando loro la possibile presenza di bambini e invitandoli a rallentare. La proposta prevede: - Individuare le scuole più a rischio, attraverso un'analisi degli incidenti stradali, dei flussi di traffico, della velocità dei veicoli e della pericolosità degli attraversamenti. - Installare le sagome nelle aree scolastiche più critiche, dando priorità alle scuole dell'infanzia e primarie situate lungo strade particolarmente trafficate. - Utilizzare materiali resistenti e colori ad alta visibilità, con elementi riflettenti per rendere i dispositivi riconoscibili anche in condizioni di scarsa illuminazione. - Avviare una sperimentazione in alcuni Comuni italiani, verificando l'effettiva capacità dei dispositivi di richiamare l'attenzione e favorire la riduzione della velocità. - Estendere progressivamente il sistema, privilegiando gli istituti in cui la sperimentazione abbia prodotto risultati positivi. Le installazioni dovranno essere preventivamente autorizzate dagli enti competenti, rispettare le norme sulla sicurezza stradale e non ostacolare la visibilità, i marciapiedi o gli attraversamenti pedonali.