Il progetto

Da una lamentela a una domanda:
tu cosa faresti?

Se io fossi nasce da una cosa che vedo ogni giorno: sui social è facilissimo dire cosa non funziona. Molto più difficile — e forse più interessante — è dire cosa faremmo al posto di chi deve decidere.

Da qui parte tutto.

Va bene: questo non funziona.
Ma tu, cosa faresti?

Sono un cittadino come tanti. Leggo segnalazioni, lamentele e critiche sulla città, sui servizi, sulle strade, sui quartieri. Alcune le condivido, altre no. Ma spesso, alla fine della discussione, mi resta una curiosità: quale sarebbe l'alternativa?

È da questa curiosità che nasce Se io fossi. Non per eliminare le critiche e nemmeno per pretendere che ogni cittadino abbia la soluzione perfetta. L'idea è creare uno spazio in cui fare un passo in più: descrivere un problema e provare a dire “se dipendesse da me, farei così”.

Non un altro posto dove lamentarsi

Internet ci offre già moltissimi spazi in cui raccontare ciò che non ci piace. Qui il punto di arrivo dovrebbe essere diverso: una proposta.

Puoi partire da qualcosa di molto concreto — una strada difficile da attraversare, un parco che potrebbe essere usato meglio, un servizio che secondo te andrebbe ripensato — e raccontare cosa cambieresti. Le altre persone possono leggere la tua idea e sostenerla se la condividono.

Così possiamo provare a capire non soltanto di cosa ci lamentiamo, ma soprattutto quali soluzioni immaginiamo.

Non devi essere un esperto

Una proposta pubblicata qui non è un progetto tecnico e non pretende di esserlo. Potrebbe essere incompleta, avere limiti o incontrare problemi che chi l'ha scritta non conosce. Potrebbero esistere alternative migliori.

Va bene così. Se per partecipare a una conversazione sulla propria città fosse necessario essere urbanisti, ingegneri, amministratori o esperti di bilancio, moltissime persone resterebbero fuori.

Se io fossi parte da un principio più semplice: chi vive un luogo può avere qualcosa di utile da dire su quel luogo.

Un progetto indipendente

Se io fossi nasce da un’iniziativa personale e indipendente: quella di un cittadino come tanti. Non rappresenta un Comune, un partito politico, un movimento o un'amministrazione pubblica.

Le proposte esprimono le idee di chi le pubblica. Un sostegno indica che un utente della piattaforma ha scelto di condividere quella proposta: non certifica che l'idea sia tecnicamente realizzabile e non obbliga alcuna istituzione ad adottarla.

Il ruolo della piattaforma è più semplice: raccogliere le idee, organizzarle per territorio e tema, renderle leggibili e permettere di capire quante persone decidono di sostenerle.

Perché “Se io fossi”

Perché quasi ogni proposta potrebbe iniziare nello stesso modo: “Se fossi io a decidere, farei così.”

Non significa fingere di essere il sindaco o conoscere tutte le complessità di una decisione pubblica. Significa cambiare prospettiva: passare da “qualcuno dovrebbe fare qualcosa” a “questa è la soluzione che proporrei”.

Dove vorrei arrivare

Mi piacerebbe che aprendo la pagina della propria città fosse possibile capire rapidamente quali problemi sentono le persone e, soprattutto, cosa propongono per affrontarli.

Una raccolta pubblica di idee legate ai territori. Alcune raccoglieranno pochi sostegni, altre forse molti. Questo non le rende automaticamente giuste, sbagliate o realizzabili. Ma rende visibile qualcosa che nei social è molto più difficile cogliere: non soltanto cosa non ci piace, ma cosa vorremmo al suo posto.

Adesso la domanda è per te

Se fossi tu a decidere,
cosa cambieresti?

Parti da qualcosa che conosci. Racconta il problema e proponi cosa faresti.

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