Raccolta dei rifiuti, pulizia stradale e decoro degli spazi.
Piano comunale rapido e tracciabile per la cenere vulcanica
Il problema
A settembre 2026 Giarre è stata interessata da una nuova ricaduta di cenere e lapilli dell’Etna, con strade e spazi pubblici coperti nella fascia jonica. Il problema non riguarda solo la rimozione immediata: la cenere raccolta da cittadini, attività e operatori comunali deve essere gestita con indicazioni chiare su spazzamento, conferimento, ritiro e destinazione. Senza un piano pubblico aggiornato dopo ogni evento, il rischio è avere accumuli su marciapiedi, carreggiate, caditoie e aree di passaggio, con disagi per mobilità, pulizia urbana e collaborazione dei cittadini.
Cosa farei
Si chiede al Comune di Giarre di pubblicare e aggiornare, dopo ogni ricaduta significativa di cenere vulcanica, un piano operativo comunale con: calendario degli interventi di spazzamento meccanico e manuale; priorità per scuole, fermate, marciapiedi, piazze, caditoie e assi viari più trafficati; punti, giorni e modalità di conferimento dei sacchi di cenere raccolta dai cittadini; tempi stimati di ritiro; un canale unico per segnalare accumuli non rimossi; rendiconto periodico sulle quantità raccolte e sulla destinazione del materiale, nel rispetto delle indicazioni regionali e della normativa applicabile.
Obiettivo
Ridurre i tempi di rimozione della cenere vulcanica dalle aree pubbliche, rendere prevedibili le modalità di conferimento per cittadini e attività, e migliorare la trasparenza sulla gestione del materiale raccolto.
Benefici attesi
Un piano chiaro aiuterebbe a limitare accumuli disordinati, ostruzioni e disagi alla circolazione pedonale e veicolare. Inoltre faciliterebbe il lavoro degli operatori, renderebbe più semplice per i cittadini collaborare correttamente e permetterebbe di verificare pubblicamente quantità raccolte e destinazione della cenere.
Il percorso
- 2 sostegni raccoltiObiettivo: 100 sostegni.
- Un'idea da rendere visibileI sostegni non costituiscono una consultazione ufficiale né un obbligo per le istituzioni.